
5 righe...per lasciar parlare i miei 125 km, il profumo della menta calpestata...
dei ciliegi e della primavera che scoppia.
Poi arriva la notte, la solitudine, il silenzio ed il buio mi accarezzano, il vento fischia nel bosco
"non sei sola Ilaria, forza" un passo ancora, ed un'altro..18 ore ed il Ponte Gobbo accoglie sovrano il mio sogno
E' finita! ce l'ho fatta...nel buio della notte, non mi sono mai sentita sola....questo mi fa pensare......grazie amici!! Ilaria Fossati

Quel simpatico autista….
Eccoci qui! Questa volta siamo in Emilia per la Abbots-Way, un’avventura Trail
di 125 km oltre 5000 mt di dislivello. La spedizione IZ è composta dal sottoscritto, l’amico Claudio “dievole” con cui dividerò questi 125 km in 4 frazioni, l’instancabile Cinzia e lo sfortunato Matteo
che si è beccato l’influenza alla vigilia della partenza e si limiterà a fare da accompagnatore e assistente.
Un mondo nuovo questo delle ultra Trail, l’aria che si respira è diversa dallo Skyrunning.
Meno competizione tra atleti e meno Tensione pregara, l’aria è festosa sin da subito.
Aperitivo prima del breafing, cena in compagnia e via…
Per questa gara ha pensato tutto l’amico Claudio, sono mesi che aspetta e la sua preoccupazione
è tutta concentrata su quella dannata bandelletta che lo ha tenuto fermo per qualche mese, povera Adelaide heheheh, è molto preoccupato di non riuscire, a causa del problema al ginocchio, ad affrontare alla tappa di domenica, ma io lo tranquillizzo, di mal che vada mi sparo io 60 km...che vuoi che sia...hohoho.
Ci mettiamo d’accordo in questo modo: la prima frazione da Pontremoli a Borgotaro la fa lui, io farò quelle due centrali, che sono anche le più veloci, per concedergli più tempo di recupero.
Tutto pronto, la prima notte alloggiamo nelle camerate ricavate all’interno del castello di Pontremoli, si respira un’atmosfera Medioevale, molto bello e originale, scegliamo una camera che sembrerebbe occupata solo da due persone; a nanna presto. Io stranamente mi rilasso e
dormo, Claudio invece è molto teso. A rovinare la tranquillità notturna ci pensano alcuni atleti giunti in camera verso le due circa, non ricordo bene, forse dormivo, di li a poco la sveglia!
Sono solo le 4,30, la gara parete alle 6 e c’è anche chi si sparerà i 125 km tutti
d’un colpo...PAZZI!
Partiti, nel frattempo io e Matteo recuperiamo bagagli e auto e ci dirigiamo verso Borgotaro
dove avverrà il primo cambio; Claudio giunge in 2° posizione, parto io, direzione Castello di Bardi dove giungo per primo con poco più di un minuto di vantaggio nonostante qualche imprevisto e momenti di panico per aver sbagliato percorso; per fortuna non sono il solo anche chi mi segue
ha avuto lo stesso problema.
Claudio è gasatissimo siamo in testa, giunge anche Federica compagna di Cinzia e anche loro sono prime.
Mi riprendo e restiamo in zona arrivo della 2° tappa, da li a poco transiteranno i pazzi della tappa unica di 125km è emozionante vederli sapendo che sono solo a meta gara, ognuno
organizzatissimo, chi si ferma a mangiare una pasta veloce chi si cambia gli indumenti, chi fa rifornimento, che dà un bacio alla moglie e ai figli e riparte per i restanti 60km, in attesa della notte..
Per noi invece arriva il momento del riposo, del recupero delle energie. Naturalmente i nostri sono ritmi di gara nettamente più veloci avendo il riposo notturno!!! Allora via, una cenetta tranquilla con il gruppo, Claudio è un pò preoccupato è vero che siamo in testa ma di 1 solo minuto, e gli avversari sono tosti, non sò, mi sento strano, continuo a pensare alla mia tappa della mattina successiva e sto bene.
Mi piacerebbe molto condividere con lui la sua prima vittoria. Cinzia nota che durante la cena
sono strano e un pò distaccato dal gruppo, poche volte mi sono sentito così carico, domani ci provo tutta a canna! Arriviamo in albergo che veramente è più simile ad un tugurio, io e Claudio scegliamo una camera con 4 letti, i nostri compagni di stanza sono simpatici, anche loro in gara.
Dopo quattro parole a nanna....ma ecco la sorpresa! è comparso un quinto letto, vabbuò, diciamo noi, no problem, ma da lì a poco arriva un signore che con lo sport c’entra ben poco (si rivela poi l’autista di un bus), e beh ragazzi, una volta spente le luci si trasforma in un essere disumano,
una ruspa in piena attività, un cratere in piena eruzione dentro i timpani! morale della favola, notte insonne con qualche momento di ira da parte di Claudio mentre io rimedio qualche momento di sonno con dei tappi di carta igienica nelle orecchie...heheheh
Ore 8 puntuali in partenza, sono tranquillo, mi aspettano 12 km di asfalto in salita a causa
di una variazione di percorso per maltempo, infatti la giornata è molto grigia, poche volte mi sono
sentito in questo modo prima della partenza. Via partiti, subito in testa imposto il mio ritmo
e cerco di guadagnare più margine possibile dagli inseguitori, dopo poco più di due ore sono al cambio, c'e Claudio che aspetta tesissimo, parte a manetta...troppo, lo inseguo gli urlo di stare calmo che il margine è tanto mentre guardo il cronometro e mi rendo conto di aver fatto un tempone, poco più di 2 ore.
Il vantaggio è tanto e Claudio può farcela, arriva anche Cinzia, passa il testimone a Federica.
Anche CI in gran forma, la sensazione è come se i km del giorno precedente fossero stati una passeggiata. Via di corsa in auto verso il traguardo di Bobbio, arriviamo con qualche difficoltà. Comincia l'attesa, lì ci sono i pazzi, quelli della tappa unica di 125km, alcuni sono arrivati da poco, il primo ha impiegato poco più di 15ore e l'ultimo 33 ore! Tra loro gli amici Roby e -------- , non esito a complimentarmi con loro arrivati all'ottavo posto insieme, ma ecco Claudio sbuca dal fondo della via apre le braccia e fa l'aeroplano, è primo, anzi, siamo primi per un momento mentre abbraccia Cinzia lo vedo commosso e per un momento pure io, sò che ci teneva molto a questa gara, una vittoria speciale condivisa con un amico e io ci tenevo molto che fosse lui a tagliare il traguardo.
Nel frattempo arriva anche Federica, anche lei commossa per la vittoria con Cinzia, tutti ci fanno i complimenti, pure il nostro Amico Autista!
Anche questa avventura IZ è finita, due giorni fatti di piccole storie, di ricordi personali condivisi
con dei Grandi e Importanti Amici che restano nel Cuore.
Alla prossima IZ. Marco Zanchi