Registrazione |  | martedì 7 settembre 2010  
      You are here: Home  
 


•Estate nel segno Iz Rieccoci ragazzi, finite le ferie? Anche l'IZ News ha staccato per un breve periodo ma è ora di aggiornarvi sui risultati dei nostri! Comincio dalla Chaberthon skymarathon - 1 Agosto - prova del mondiale, dove era presente solo il sottoscritto ma aihmè con le batterie molto scariche che mi hanno fatto concludere il "calvario di 44 km" in 34° posizione. Sempre 1° Agosto si è svolta la Laghi Gemelli, questi i risultati: 7° BARZASI MARCO 54° DELLA TORRE GABRIELE Passiamo a Santa Caterina Ortles Cevedale: 18° BARZASI MARCO 92° DELLA TORRE GABRIELE 124° (6 DONNA) BERTASA CINZIA 210° GALBIATI CRISTIAN e GALEANI LUCA 262° NYGEL RYDER Passiamo al 22 Agosto alla Red Rock skymarathon: ottimo il nostro Vicentino FABIO BABOLIN 14° nella Marathon Mentre nella Skyrace Ottimo 7° posto femminile per ALESSANDRA BASTESIN 12° BONI ANTONIO 31° DELLA TORRE 56° BIASINI RAMON 90° CAPITANIO EDOARDO 93° CANTAMESSI GIORGIO Concludiamo con la gara a mio parere più bella, spettacolare e impegnativa del Mondo Skyrunning: il Trofeo Kima! Quest'anno si assegnava il Mondiale Ultraskymarathon e, lasciatelo dire a uno che vi ha partecipato per 6 edizioni, chi porta a termine il Kima è da ammirare, come ammiro in particolare il nostro Silvar anche solo per averci provato nonostante i grossi problemi di schiena delle ultime settimane. Il sottoscritto è veramente contento del 9° posto con l'ulteriore soddisfazione di aver lasciato indietro personaggi come lo Spagnolo Hernandez , mi ha inoltre reso orgoglioso il veder giungere al traguardo, entro il tempo massimo, sfinito ma testardo, Andrea Walcher. Lascio per ultima, con un ringraziamento particolare per essere riuscita a strapparmi lacrime d'emozione, la nostra sempre sorridente Cinzia che è giunta terza e porta con onore al collo la medaglia di bronzo di questi Mondiali. Grazie e bravi a tutti! Il President

 


Locandina Amica

 31 Ottobre 2010

 

collaboriamo con...

Links amici
29/08/2010 Trofeo Kima, sentiero Roma - Filorera Valmasino (SO)

 Trofeo Kima che passione! E si, perché solo con quella e una buona dose di sana “follia” uno si mette al via di questa Ultra skymarathon (e noi IZ eravamo ben quattro ). I suoi 49.5 km e circa 4.000m di dislivello positivo, mettono a dura prova tutti i muscoli del corpo e ogni neurone del cervello, sempre che al via (vista la tensione e l’adrenalina dell’attesa) ce ne siano ancora di vivi e attivi ! Famosa per le sue difficoltà, unica per la sua tecnicità, stupenda per i suoi paesaggi “lunari”, e le vallate spettacolari, ecco, mettete tutto questo su un percorso gara e non è fantasia, ne sogno, ma realtà, diventa Kima! Kima, la “sfida” di arrivare, lo slancio e la determinazione di provare.
Dopo aver sentito e risentito parlare di questa gara con enfasi, slancio, eccomi al via. Tranquilla come sempre, pronta mai, ma questa è la “mia gara”, da sempre mi si dice che è il mio percorso, che rispecchia, e dovrebbe esaltare le mie caratteristiche tecniche, e di conseguenza il mio piacere, la mia passione. Passo dopo passo mi carico a molla, e se pur il corpo non è a mille, la testa comanda a bacchetta e mi porta avanti con slancio, entusiasmo e gioia. Vivo e sorrido, corro e salto, guardo e parlo e “volo”, perché questo percorsa da “ capre di altura” mi esalta. MA L’ATTENZIONE E LA CONCENTRAZIONE NON MI LASCIANO MAI, RISPETTO TOTALE PER QUESTE DIFFICILI E SELVAGGIE MONTAGNE.
Parto tranquilla, ma già affaticata, però ben “scortata”, da chi come me, prova per la prima volta questa emozione, e la fatica se condivisa passa in secondo piano, perché se non pensi è più facile, eh, non sempre . Via via perdo e/o recupero amici e compagni, faccio tratti in gruppo, tratti in solitaria, la stanchezza aumenta, ma il non essere quasi mai sola mi aiuta. I passi, i valichi, i rifugi, continuo cambiamento di paesaggi fan si che il tempo voli, ed ecco che arriva il momento di vivere il piacere di quel traguardo aspettato e “voluto”. Ora si, posso gioire a modo mio, apro le braccia e faccio quell’aeroplanino che scarica la tensione e sgancia la concentrazione, lasciando spazio a due lacrime di Felicità, ci sono, sono arrivata.
Tanta la partecipazione e la carica da parte della gente sul percorso, tantissimi i volontari e il soccorso alpino a presidiare, ogni rifugio un ristoro e un sorriso…BELLA BELLA BELLA, non mi voglio dilungare nello spiegare il percorso o ogni pensiero fatto lungo quelle ore, vorrei solo trasmettere la carica che si può trovare in un gesto “naturale” come la corsa.
Un Grazie va a Roby e Andrea Valcher per la sopportazione delle mie chiacchere! Grazie a Matteo che mi ha aspettata e accompagnata per parte del percorso. A Paola e Andrea Gironi per il tifo e il supporto dato in gara, anche loro hanno fatto ore in giro per il “solo” piacere di aiutarci. Una Grazie al president per avermi aspettata all’arrivo commosso . E in fine, ma non ultimo un Grandissimo a Silvar che non solo a provato a realizzare il suo “sogno” se pur acciaccato, ma perché con serenità a gia deciso di riprovarci fra due anni!
Cinzia Bertasa

18/07/2010 Blumon marathon - Piana del Gaver (BS)

Iz c’è…e si sente, e si vede!!! Ebbene si, dopo tempo che non ci si incrociava in tanti, chi per preparare trail, chi per la cento, chi fuori forma, chi infortunato, questa Domenica ha fatto il “miracolo” e un Gran gruppo (ben 19) di “folli” era li, alla partenza di questa splendida sky, sempre allegri e “casinisti”, ma non per questo meno forti, sempre pronti a sostenere, incoraggiare, chi oggi ne ha di meno, li ad aspettare sino all’ultimo! Colpita dalla voglia di esserci se pur non in gara, ma per far tira e molla fra gli amici con forza minore, emozionata da chi oggi non corre, ma è li sul percorso o all’arrivo per urlare e caricare, e vi assicuro che una voce amica carica più di una birra fresca all’arrivo  … Questo Gruppo mi Piace, si si mi Piace, merita un dieci e lode sia come atleti, che come aggregazione e allegria, perché forti non è per forza sinonimo di serio!
Blumon marathon, una sky tosta, molto tecnica e muscolare, con tratti di pietraia che ti “obbligano” a correre/camminare saltando a destra e sinistra, con salite da farsi a quattro zampe. Bella bella bella, questa gara è proprio il mio tipo di gara! Molto ben organizzata, sul percorso non manca nulla, ristori ottimi e presidio pure. Arrivo e partenza con buona logistica, dove trovi un buon pasto caldo e curato e le coccole di un massaggio. Cosa chiedere di più?! Una birra fresca all’arrivo   Cinzia Bertasa

 

27/06/2010 Tre laghi tre rifugi la mia gara n° tre - Valbondione (BG)

3 laghi, 3 rifugi, la mia gara nr. 3, carina la combinazione?
Giornata di sole meravigliosa, percorso per me fattibile (il lavoro duro...l'ho fatto fare a qualcun altro!!!) soddisfazione a 100.
Vorrei ringraziare in particolar modo una persona, che ho conosciuto in una calda giornata estiva di vent'anni fa: un ragazzino biondino, con il braccio ingessato e lo sguardo timido, che si faceva portare a spasso sulla canna della bicicletta dal suo fratellone.
Condividiamo una strana ma bella famiglia, lavoriamo insieme e adesso ce ne andiamo anche a spasso per le montagne.
Grazie per essere stato il mio angelo custode per un giorno intero...cognatino mio! Paola Poletti

26/06/2010 Lavaredo OK - Misurina (BL)

Ecco fatto! Anche il traguardo della mia ultima pazza idea l'ho superato: in 16 ore e 34 minuti porto a termine la LAVAREDO ULTRA TRAIL 2010 (LUT) , 90 km di montagna, 5.000m di dislivello positivo, migliaia e migliaia di passi, altrettante le calorie consumate.... litri di acqua, Red Bull, coca cola, credo mezzo kg tra grana padano e parmigiano, miele, barrette energetiche, manciate di uvetta, pastiglie di magnesio per le povere gambe, pronte in tasca, due compresse di DISSENTEN, "L'ATISGUARAUS"  da overdose di magnesio che, per fortuna, non sono servite, più un tappo di sughero per lo stesso problema.... no, stavolta scherzo!!!!
So che non mi sono preparato a dovere per questo tipo di distanza, mai fatto un allenamento più  lungo di 30 km, a parte la  SKYMARATHON di Zegama molto sofferta per via del freddo e del fango .. e la 32km della VALL'INTRASCA, corsa con il veloce Pietro Romelli e finita un po’ male per una crisi di fame, che però mi è stata d'insegnamento.. ho imparato a che punto non devo mai arrivare!!!
Negli ultimi due mesi Marco e Cinzia mi mettono in guardia sulle difficoltà dello stare in giro così tante ore e mi consigliano, giustamente, di provare qualche "lungo" da almeno 50/60km per vedere come reagisco. Ai miei buoni propositi di lunghe uscite in  montagna si contrappongono la troppa neve, le domeniche di brutto tempo ed una bella storta alla caviglia  che mette la ciliegina sulla torta alla mia preparazione approssimativa alla LUT.
Ma i giorni passano lo stesso e son già qui, nel palazzetto del ghiaccio  di Auronzo di Cadore pronto a partire per questa esperienza su i più bei sentieri delle dolomiti in compagnia di tre forti SKYRUNNER e di un'inesauribile Eva (The morosa Whit Fabio in the pancia) che mi hanno dato un esagerato sostegno logistico con 3 punti di "ristoro e cambio abiti e scarpe" che hanno fatto la differenza: mettersi una maglia pulita, calzini e scarpe asciutte  quando non sei proprio fresco come una rosa, ti danno una bella mano.. grazie ancora Eva.
Ho sempre pensato fino a 3/4 ore dalla partenza che 90kmdi montagna sono un po’ tantini per me e che al limite mi sarei fermato ad un rifugio a scofanarmi polenta e cervo con birra media a seguire e telefonata ad Eva per avvisarla che sarei tornato con calma.. pace, ci avevo provato..
ma quando sento aria di gara  tutto cambia, la compagnia di Marco, Emilio e Cinzia che partono con me, il tifo e l'assistenza ( che poi si rivelerà impeccabile ) di Eros Matteo ed Eva mi caricano a mille, così mi scappa una sparata: OGGI ARRIVO NEI PRIMI 100!! Poi penso, ok, non ho mai fatto distanze così lunghe, vado piano fino a metà gara, non vado mai in affanno e corro solo le discese. Arrivare nei primi 100 sarà dura, ma di ritirarmi e consegnare questo bel pettorale con nome, cognome e la foto delle tre cime di Lavaredo non se ne parla, piuttosto arrivo la domenica, ma la finisco!!!
E' mezzanotte, pronti via e 550 runners, dopo qualche centinaia di metri per la via principale del paese imboccano la bianca pista ciclabile di fianco al fiume illuminata dalla luna, nel buio si sorgono qua e là, piccoli gruppi di spettatori che applaudono ed incitano i concorrenti... ciao a tutti, buona notte, ci vediamo domani...
Dopo circa 6km il precorso comincia a salire prima su una strada asfaltata, poi diventa sterrata ed a proseguire in agili sentieri che ci porteranno direttamente sotto le spettacolari  TRE CIME DI LAVAREDO . Guardo davanti e dietro a me ed ammiro una fila interminabile di lumini, persone che salgono svelte, in silenzio.
Si sentono solo i rumori dei passi e dei bastoncini sui sassi, sulla faccia il vento fresco della notte, indescrivibile!
Comincia la prima lunga discesa che percorro a freni tirati anche se la visibilità con la lampada  frontale e con la luna  piena è buona , ma inciampare e/o farmi male dopo solo 3 ore sarebbe da pirla.
Finita la discesa raggiungo un gruppetto di concorrenti  e faccio amicizia con un ragazzo della provincia di Alessandria (belandi, ha parlata del Gabibbo.. che spasso!) e tra una battuta e l'altra capisco che, più o meno, potrei tenerlo come riferimento per finire in modo decoroso questa avventura. Intanto Eva è già alla chiesetta di Misurina (34^ km) che mi aspetta per il primo PIT-STOP cambio maglie e scarpe, pieno di acqua, rientro in pista con sgommata e appuntamento al 42^km dove è previsto il secondo ristoro ufficiale. Ci arrivo  in scioltezza perché alterno una corsa lenta ad una camminata veloce, scelta per me indovinata.. inutile fare il fenomeno ed arrivare qua mezz'ora prima, mancano ancora 48km di incognite...
A questo ristoro resto molto sorpreso di come tanti trail runners se la prendano comoda,stan lì seduti a cambiarsi con calma e si ristorano senza fretta.. non ci posso credere!! io arrivo ed in  3 minuti mangio e bevo, mi tolgo una maglia e riparto a camminare di fretta, non voglio esagerare, ma in un ristoro avrò passato 25 persone!
 Il percorso ora si distende in una stradina tra i boschi che corro  a tratti, poiché sento emergere i primi segni di stanchezza; nel frattempo quasi tutta la "compagnia del quieto ristoro" mi risupera... Danilo, prendi nota ed impara!
"Giuro che al 62^km mi mangio un piatto di pasta ed una birra!". Per fortuna il sole non picchia forte e le rocce non emanano un gran calore, ricordo di aver salito un paio di ghiaioni impegnativi, visto panorami fantastici e di esser rotolato giù da qualche discesa superando un po’ di gente in evidente difficoltà nella ghiaia.
Sono ricordi in ordine sparso, fotografie che ho in testa ma che fatico a mettere in ordine cronologico. Ricordo bene, invece, che al 62^km non ho mangiato la pasta perché non mi andava giù, ho ingoiato quattro pezzi di grana ed una Red Bull e via. Errore pagato caro perché dopo aver salutato Eva al 67^km, mi aspettavano 800mt. di dislivello in 3km, un muro.. anzi, il muro del pianto, non perché mi sono messo a piangere, ma perché mi sono piantato!!!
Bravo Danilo, adesso ogni 10metri fermati ed appoggiati ad una pianta, sembri un pachiderma ubriaco con labirintite!
In cima, al rifugio, mi scolo mezza lattina di birra ed una coca cola, manciata di uvetta, barretta e si riparte con altri due in direzione dell'ultimo ristoro con passo veloce ma mai accennando ad una sorta di corsa.. non ce la fò!
L'esaltazione nel passare l'ultimo ristoro e la convinzione di scendere  ormai verso l'arrivo, mi lanciano giù per la strada in discesa a tutta birra, ma è un fuoco di paglia che dura circa 10minuti , il fisico ormai chiede lo STOP e litiga con la mente confusa che gli ordina solo di andare avanti.
Ritrovo il mio socio d'avventura con l'accento ligure  che mi aveva staccato a Misurina, ci mettiamo a parlare di dolori , articolazioni, crampi etc, etc... mi scappa da ridere: sembra un dialogo tra due vecchietti al ricovero!!!!
Ma le sorprese non sono finite qui perché chi ha tracciato il precorso deve aver stipulato un contratto con lucifero.. si continua a salire per boschi ed a scendere da piste da sci , su e giù , su e giù...
Credo che in questo tratto le imprecazioni di circa 400 concorrenti arrivati, abbiano aperto una corsia  preferenziale per l'inferno agli organizzatori dell'evento. Finalmente la pista ciclabile che costeggia il lago  di  Auronzo di Cadore e mi porta dritto all'arrivo.
Trattengo a fatica le lacrime quando vedo ancora Eva ad aspettarmi, mi accompagna per poco di corsa ( si teneva su il pancione con le mani, da filmare...) e poi taglia a sinistra per precedermi al traguardo.
Fa caldo ma ho i brividi su tutto il corpo, è solo l'adrenalina che mi fa correre fino ad abbracciare di nuovo Eva, che piange di gioia, ed i miei compagni  di squadra che mi hanno preceduto: Emilio e Cinzia di circa 2 ore e Marco di 4 ore e un po’, firmando un fantastico secondo posto,.. grande president!! Il forte Emilio 16esimo, Cinzia 17esima assoluta e prima delle donne, la solita!!!
Io ottimo esordio sulle lunghe distanze con una 73esima posizione, obbiettivo under 100 centrato!!!
Numeri a parte, sono state, tra pre e dopo gara, 24 ore di forti emozioni che neanche il più bravo dei poeti potrebbe descrivere.. FORZA IZ!
P.S. : mi sto informando sulla prossima ultra trail ...  EVA SCHERZO... forse... Ciao Danilo IZ
26-27/06/2010 week end da sogno per i colori IZ

Ciao a tutti weekend da sogno per i colori Bianco Azzurro IZ
Molti di noi che questo fine settimana hanno sfogato la loro passione per la corsa,
portando il nostro Logo tra le Vette del nord Italia.
Cominciamo dalle Orobie Bergamasche, Skyrace a staffetta Tre laghi Te rifugi corsa ieri
valida come Campionato Italiano Sette le squadre Iz impegnate :
7° Barzasi –Benzoni
18° Boni- Ferrari 2° Over50
28° Peliccioli –Monzani
33° Zanga – Finazzi 3° over 50
39° Della Torre - Romelli
40° Walcher- Lamera Silvar
56° Ma NON ultimi la coppia mista Poletti Paola –Lamera Mauro.
In quel del Trentino si svolgeva in contemporanea la Stava skyrace
Impegnati i nostri Vicentini , in campo femminile Alessandra conclude
con un ottimo 3° posto bravissima! mentre il Marito Fabio in 38° posizione
in pieno recupero dopo qualche problema fisico..
Passiamo all’asfalto in quel di Brescia si è svolta la mezza maratona collinare
Quattropassi Franciacorta, impegnato il nostro Claudio (dievole) conclude
in 29° posizione con un buon 1”28
Lascio per ultimo, anche se il primo ad aprire le danze in questo weekend IZ,
l’Ultratrail Tre Cime di Lavaredo, un appuntamento
che quatto Iz, Marco , Cinzia , Danilo ,Emilio aspettavano da mesi diciamo la gara più attesa della stagione. Il via è avvenuto alla mezzanotte di venerdì, da compiere erano 90km con 5000mt
di dislivello positivo tra le vette incantevoli delle Dolomiti illuminate dalla Luna e dalle
luci frontali, i racconti delle emozioni provate arriveranno sicuramente tra qualche giorno
per il momento vi lascio ai risultati : conclude in seconda posizione dopo 11ore 38 minuti
Marco (president) , Emilio giunge qualche secondo prima dello scoccare delle 14 ore in 16°
posizione ,seguito dalla Campionessa Cinzia prima Donna al traguardo in 14ore 3 min e per concludere il grandissimo Danilo che nonostante prima d’ora non avesse mai superato la distanza dei 42km ha terminato i 90 km eroicamente in 16 ore 32 min.
Nota di ringraziamento agli IZ supporter Matteo, Eros e la futura Mamma Eva , che hanno fatto assistenza per oltre 24 ore senza riposo…
complimenti a tutti il sogno continua!


15/05/2010 Le mie Porte di Pietra (fango) - Cantalupo LIgure (AL)

La sveglia suona, sono le 3,40 sigh!! Mi aspetta Fabio Monzani che si è offerto gentilmente di accompagnarmi in questa nuova avventura, si perche' per me le ultra-trail le concepisco in questo modo, sono le competizioni che preferisco in assoluto e le Porte di pietra è una di queste essendo il primo ultra-trail organizzato in italia con 72 km e 4200 dsl positivo. Avevo un ottimo ricordo dell'edizione 2008 fatta in compagnia di Luca Cornolti, asfalto pochissimo e sentieri selvaggi dove vive ancora il lupo appenninico,  un duro saliscendi a cavallo di ben 4 regioni Piemonte, Liguria, Emilia, Lombardia ed infine un ottima organizzazione da parte del gruppo degli ORSI . Ci dirigiamo verso CANTALUPO LIGURE in provincia di Alessandria luogo della partenza, dopo un paio di soste con caffè si arriva e dopo il solito controllo materiale obbligatorio ricordo che il trail è in autosufficienza alimentare i ristori forniscono solo acqua naturale! Siamo pronti a partire e qui vedo molti che conosco in pratica tutti gli amici di Cinzia del gruppo trail Montevecchia, ci annunciano che contrariamente a quello che pensiamo a Cantalupo è piovuto pochissimo…affermazione che si rivelerà alquanto sbagliata!! Intanto inizia a piovere con insistenza , si parte e prendo un buon passo conosco la prima salita 600 m dsl in 2km con catene e voglio essere abbastanza avanti per non rimanere imbottigliato come mi è successo 2 anni fa'! All'attacco della rampa sono nei primi venti ma le sensazioni non sono buone ormai mi conosco e infatti dopo la prima dura salita vado in crisi, bevo e ingurgito integratori di ogni tipo ma niente la crisi non vuole passare, le conosco mi sono venute in altri trail ma mai cosi' presto, siamo solo all’undicesimo km!! e mai cosi forti, cerco di stare tranquillo anche se mi passano una trentina di trailer, è durissima il fango è praticamente dappertutto in certi punti dove il sentiero è più ripido devo fare leva sui rami delle piante per proseguire, mi passa Roberto Beretta (fluido) e mi dice di seguirlo gli rispondo che non è giornata. La testa mi dice ritirati non stai in piedi, penso di arrivare al controllo orario del 21km e alzare bandiera bianca, per me non a senso proseguire cosi assomiglio più ad un reduce che annaspa nella pioggia e nel fango, sembrerà stupido ma in questi momenti mi venivano in mente i film del Vietnam dove i marines avanzavano nel fango e nella pioggia, mai pensato una volta chi me la fatto fare meglio cosi! Arrivo cosi al 21km e chiedo a che kilometro si trova il prossimo controllo, mi dicono al 42!! Non so se è pazzia o che cosa vado avanti lo stesso ma non sto bene ho anche brividi di freddo proseguo cosi fino al rif.Antola 34km e qui mi raggiunge Giacomo Bbosio amico dei Runners Bergamo che ringrazierò per sempre, gli chiedo se a qualche euro da prestarmi (mi servirà da lezione) dico al gestore del rifugio se a qualcosa da mangiare, mi da un pezzo di focaccia e una coca SARA' LA MIA SALVEZZA!! Altro che integratori e gel vari!! Riparto e sbrano la focaccia che nella foga me ne va anche un pezzo nel fango ma la raccolgo e me la mangio eeh la fame! Un pezzo di focaccia un po di coca e via dopo il durissimo strappo della cima del monte ANTOLA inizio a correre prima in discesa e poi in lunghi falsipiani sto' molto meglio recupero molti concorrenti e qualcuno mi dice "a dove è quello in crisi" devo stare attento a non forzare perché la crisi può tornare, ma so per certo che la mia non è stata una crisi dovuta alla mancanza di tenuta atletica ma alla fame (ALIMENTI SOLIDI perché liquidi enervitene e varie ne ho ingerite un infinita). Finalmente dopo 5 ore di gara! mi sento bene nemmeno al cro-magnon 106km ho avuto una crisi cosi lunga, ma li ai ristori si mangia di tutto, con questo non voglio dare la colpa agli organizzatori sapevo che la gara era in autosufficienza alimentare, quindi è colpa mia…arrivo al controllo del 42km faccio il pieno d'acqua e via con rinnovato entusiasmo! Il passo è deciso cammino con una buona andatura sulle salite e mi lascio andare in discesa che è il terreno che preferisco. Supero cime e atleti in un vento freddo brrr.e senza incovenienti arrivo all' c.o. del 51km ora ci aspetta la salita del Monte Ebro 1700cima più alta dell’intero percorso in cima mi dicono che ci sono 3 gradi.. dopo l'ebro ci aspetta la discesa al rif. Orsi e dopo questo mi aspetta l'ultima salita… e qui lo spetro ritorna! A 2 km dalla cima del monte GROPA' la fame torna violenta, e qui in lontananza vedo una persona con la macchina fotografica è Fabio che mi è venuto incontro la mia prima domanda è "hai qualcosa da mangiare? l'unica cosa che ho è una caramella siiigghhh!! conosco il percorso se arrivo in cima ci sono 10km in discesa e poi finalmente l' arrivo, stringo i denti aiutato dalle battute del amico, Fabio mi dice che anche il terzo è andato in crisi di fame (Marco Zarantonello) e l'ambulanza del c.o dei piani di San Lorenzo gli ha dato un frutto, cosi lo chiede anche per me, mangio una banana con la voracità con cui molte ore prima avevo mangiato la focaccia. Oramai mancano 7 km, seguo Fabio anche lui di grande aiuto nei km finali, ormai vedo il paese sono troppo contento ho dato tutto e ho vinto anche questa volta mia battaglia!!! se non è avventura questa… Roberto Gelfi

   

Web counter
Web counter

Copyright 2008 by tswebteam.org
Condizioni d'uso  |  Privacy