
Ecco fatto! Anche il traguardo della mia ultima pazza idea l'ho superato: in 16 ore e 34 minuti porto a termine la LAVAREDO ULTRA TRAIL 2010 (LUT) , 90 km di montagna, 5.000m di dislivello positivo, migliaia e migliaia di passi, altrettante le calorie consumate.... litri di acqua, Red Bull, coca cola, credo mezzo kg tra grana padano e parmigiano, miele, barrette energetiche, manciate di uvetta, pastiglie di magnesio per le povere gambe, pronte in tasca, due compresse di DISSENTEN, "L'ATISGUARAUS" da overdose di magnesio che, per fortuna, non sono servite, più un tappo di sughero per lo stesso problema.... no, stavolta scherzo!!!!
So che non mi sono preparato a dovere per questo tipo di distanza, mai fatto un allenamento più lungo di 30 km, a parte la SKYMARATHON di Zegama molto sofferta per via del freddo e del fango .. e la 32km della VALL'INTRASCA, corsa con il veloce Pietro Romelli e finita un po’ male per una crisi di fame, che però mi è stata d'insegnamento.. ho imparato a che punto non devo mai arrivare!!!
Negli ultimi due mesi Marco e Cinzia mi mettono in guardia sulle difficoltà dello stare in giro così tante ore e mi consigliano, giustamente, di provare qualche "lungo" da almeno 50/60km per vedere come reagisco. Ai miei buoni propositi di lunghe uscite in montagna si contrappongono la troppa neve, le domeniche di brutto tempo ed una bella storta alla caviglia che mette la ciliegina sulla torta alla mia preparazione approssimativa alla LUT.
Ma i giorni passano lo stesso e son già qui, nel palazzetto del ghiaccio di Auronzo di Cadore pronto a partire per questa esperienza su i più bei sentieri delle dolomiti in compagnia di tre forti SKYRUNNER e di un'inesauribile Eva (The morosa Whit Fabio in the pancia) che mi hanno dato un esagerato sostegno logistico con 3 punti di "ristoro e cambio abiti e scarpe" che hanno fatto la differenza: mettersi una maglia pulita, calzini e scarpe asciutte quando non sei proprio fresco come una rosa, ti danno una bella mano.. grazie ancora Eva.
Ho sempre pensato fino a 3/4 ore dalla partenza che 90kmdi montagna sono un po’ tantini per me e che al limite mi sarei fermato ad un rifugio a scofanarmi polenta e cervo con birra media a seguire e telefonata ad Eva per avvisarla che sarei tornato con calma.. pace, ci avevo provato..
ma quando sento aria di gara tutto cambia, la compagnia di Marco, Emilio e Cinzia che partono con me, il tifo e l'assistenza ( che poi si rivelerà impeccabile ) di Eros Matteo ed Eva mi caricano a mille, così mi scappa una sparata: OGGI ARRIVO NEI PRIMI 100!! Poi penso, ok, non ho mai fatto distanze così lunghe, vado piano fino a metà gara, non vado mai in affanno e corro solo le discese. Arrivare nei primi 100 sarà dura, ma di ritirarmi e consegnare questo bel pettorale con nome, cognome e la foto delle tre cime di Lavaredo non se ne parla, piuttosto arrivo la domenica, ma la finisco!!!
E' mezzanotte, pronti via e 550 runners, dopo qualche centinaia di metri per la via principale del paese imboccano la bianca pista ciclabile di fianco al fiume illuminata dalla luna, nel buio si sorgono qua e là, piccoli gruppi di spettatori che applaudono ed incitano i concorrenti... ciao a tutti, buona notte, ci vediamo domani...
Dopo circa 6km il precorso comincia a salire prima su una strada asfaltata, poi diventa sterrata ed a proseguire in agili sentieri che ci porteranno direttamente sotto le spettacolari TRE CIME DI LAVAREDO . Guardo davanti e dietro a me ed ammiro una fila interminabile di lumini, persone che salgono svelte, in silenzio.
Si sentono solo i rumori dei passi e dei bastoncini sui sassi, sulla faccia il vento fresco della notte, indescrivibile!
Comincia la prima lunga discesa che percorro a freni tirati anche se la visibilità con la lampada frontale e con la luna piena è buona , ma inciampare e/o farmi male dopo solo 3 ore sarebbe da pirla.
Finita la discesa raggiungo un gruppetto di concorrenti e faccio amicizia con un ragazzo della provincia di Alessandria (belandi, ha parlata del Gabibbo.. che spasso!) e tra una battuta e l'altra capisco che, più o meno, potrei tenerlo come riferimento per finire in modo decoroso questa avventura. Intanto Eva è già alla chiesetta di Misurina (34^ km) che mi aspetta per il primo PIT-STOP cambio maglie e scarpe, pieno di acqua, rientro in pista con sgommata e appuntamento al 42^km dove è previsto il secondo ristoro ufficiale. Ci arrivo in scioltezza perché alterno una corsa lenta ad una camminata veloce, scelta per me indovinata.. inutile fare il fenomeno ed arrivare qua mezz'ora prima, mancano ancora 48km di incognite...
A questo ristoro resto molto sorpreso di come tanti trail runners se la prendano comoda,stan lì seduti a cambiarsi con calma e si ristorano senza fretta.. non ci posso credere!! io arrivo ed in 3 minuti mangio e bevo, mi tolgo una maglia e riparto a camminare di fretta, non voglio esagerare, ma in un ristoro avrò passato 25 persone!
Il percorso ora si distende in una stradina tra i boschi che corro a tratti, poiché sento emergere i primi segni di stanchezza; nel frattempo quasi tutta la "compagnia del quieto ristoro" mi risupera... Danilo, prendi nota ed impara!
"Giuro che al 62^km mi mangio un piatto di pasta ed una birra!". Per fortuna il sole non picchia forte e le rocce non emanano un gran calore, ricordo di aver salito un paio di ghiaioni impegnativi, visto panorami fantastici e di esser rotolato giù da qualche discesa superando un po’ di gente in evidente difficoltà nella ghiaia.
Sono ricordi in ordine sparso, fotografie che ho in testa ma che fatico a mettere in ordine cronologico. Ricordo bene, invece, che al 62^km non ho mangiato la pasta perché non mi andava giù, ho ingoiato quattro pezzi di grana ed una Red Bull e via. Errore pagato caro perché dopo aver salutato Eva al 67^km, mi aspettavano 800mt. di dislivello in 3km, un muro.. anzi, il muro del pianto, non perché mi sono messo a piangere, ma perché mi sono piantato!!!
Bravo Danilo, adesso ogni 10metri fermati ed appoggiati ad una pianta, sembri un pachiderma ubriaco con labirintite!
In cima, al rifugio, mi scolo mezza lattina di birra ed una coca cola, manciata di uvetta, barretta e si riparte con altri due in direzione dell'ultimo ristoro con passo veloce ma mai accennando ad una sorta di corsa.. non ce la fò!
L'esaltazione nel passare l'ultimo ristoro e la convinzione di scendere ormai verso l'arrivo, mi lanciano giù per la strada in discesa a tutta birra, ma è un fuoco di paglia che dura circa 10minuti , il fisico ormai chiede lo STOP e litiga con la mente confusa che gli ordina solo di andare avanti.
Ritrovo il mio socio d'avventura con l'accento ligure che mi aveva staccato a Misurina, ci mettiamo a parlare di dolori , articolazioni, crampi etc, etc... mi scappa da ridere: sembra un dialogo tra due vecchietti al ricovero!!!!
Ma le sorprese non sono finite qui perché chi ha tracciato il precorso deve aver stipulato un contratto con lucifero.. si continua a salire per boschi ed a scendere da piste da sci , su e giù , su e giù...
Credo che in questo tratto le imprecazioni di circa 400 concorrenti arrivati, abbiano aperto una corsia preferenziale per l'inferno agli organizzatori dell'evento. Finalmente la pista ciclabile che costeggia il lago di Auronzo di Cadore e mi porta dritto all'arrivo.
Trattengo a fatica le lacrime quando vedo ancora Eva ad aspettarmi, mi accompagna per poco di corsa ( si teneva su il pancione con le mani, da filmare...) e poi taglia a sinistra per precedermi al traguardo.
Fa caldo ma ho i brividi su tutto il corpo, è solo l'adrenalina che mi fa correre fino ad abbracciare di nuovo Eva, che piange di gioia, ed i miei compagni di squadra che mi hanno preceduto: Emilio e Cinzia di circa 2 ore e Marco di 4 ore e un po’, firmando un fantastico secondo posto,.. grande president!! Il forte Emilio 16esimo, Cinzia 17esima assoluta e prima delle donne, la solita!!!
Io ottimo esordio sulle lunghe distanze con una 73esima posizione, obbiettivo under 100 centrato!!!
Numeri a parte, sono state, tra pre e dopo gara, 24 ore di forti emozioni che neanche il più bravo dei poeti potrebbe descrivere.. FORZA IZ!
P.S. : mi sto informando sulla prossima ultra trail ... EVA SCHERZO... forse... Ciao Danilo IZ